Il Canto in Gravidanza: Si può cantare?

La gravidanza può influenzare il modo in cui una cantante sostiene la sua voce, sia nel parlato che nel canto. Infatti, la gravidanza può presentare l’unica legittima “scusa” per tornare alla respirazione toracica o dorsale superiore perché la dimensione dell’utero e del nascituro può rendere difficile, se non impossibile, consentire la libertà di movimento del diaframma e dell’addome, specialmente se la donna ha una gravidanza con pancia alta e il fondo (in alto) del suo utero sta facendo pressione sul diaframma e lo stomaco. (Una donna con la gravidanza a “pancia bassa”, d’altra parte, può scoprire di essere in grado di continuare ad utilizzare le stesse tecniche di gestione del respiro nel canto durante tutta la gravidanza.)
Inoltre, il muscolo retto addominale che si estende dalla gabbia toracica alla pelvi, in genere si separa in gravidanza per consentire al bambino di avere più spazio, il che può essere un ostacolo al corretto sostegno nel canto anche in fase post-parto. I muscoli che supportano la respirazione, in particolare i muscoli addominali, perdono gradualmente la loro tonicità e diventano sempre più separati e rilassati man mano che la pancia aumenta di dimensioni.

Infine, gli ormoni della gravidanza possono causare grave dispnea e gonfiore dei capillari delle corde vocali, che possono porre più problemi nel sostenere il tono.
Per tutte queste ragioni, a volte, cantare in gravidanza può rappresentare una piccola sfida da affrontare.

Alcune donne si chiedono se sia sicuro continuare ad esibirsi col pancione. Molte si chiedono come la gravidanza influenzi il timbro, la respirazione e la resistenza vocale, e se sia possibile o meno produrre una voce di qualità durante la gravidanza. Sono anche curiose di sapere se ci sono degli accorgimenti da usare in questo momento della loro vita. Spesso le cantanti incinte si trovano di fronte a numerose preoccupazioni su come un addome in espansione possa influenzare la loro immagine, o l’immagine della loro band, compreso il loro aspetto, il modo in cui si vestono e quanto energeticamente (e con grazia) siano in grado di muoversi sul palco.
Negli anni ho seguito molte donne incinte in qualità di vocal coach e comprendo alcune delle sfide che le cantanti affrontano durante la gravidanza. É per questo che ho scelto di condividere un po’ di consigli per coloro che si chiedono in che modo la gravidanza influirà sul loro canto.

Voglio rassicurare le lettrici su un fatto: è assolutamente sicuro e salutare continuare a cantare durante la gravidanza. É possibile che si debbano apportare alcune modifiche al repertorio o al programma di esecuzione e potrebbe non essere un buon momento per iniziare un intenso allenamento di tecnica vocale o cantare in belting ma si può cantare senza utilizzare troppa compressione addominale. Se si smettesse di cantare del tutto per nove mesi, la voce alla fine della gravidanza sarebbe terribilmente fuori forma e occorrerebbe ricominciare a sviluppare le proprie abilità vocali per tornare al livello precedente.
Nonostante le sfide, ci sono molti vantaggi nel continuare a cantare durante la gravidanza. Il canto aumenta la circolazione dell’ossigeno – fa bene al sistema circolatorio, che a sua volta fa bene al bambino – riduce la frequenza cardiaca e diminuisce la pressione sanguigna e può aiutare a rafforzare il sistema immunitario. Cantare ci fa rilasciare anche endorfine, che sono stimoli per l’umore e antistress. Poiché il feto è confortato dai suoni musicali della voce di sua madre, il canto avrà anche un effetto calmante su di lui, sia durante la gravidanza che dopo la nascita del bambino.

Abbiamo detto che a seconda di come una donna sta portando in grembo il suo bambino (pancia alta o pancia bassa), la gravidanza può influenzare il modo in cui una cantante “appoggia” la sua voce. Questa è una lamentela comune per le donne con pancione alto, poiché la parte superiore dell’utero esercita pressione su diaframma, polmoni, costole e stomaco.
Una donna con pancione basso d’altra parte, potrebbe non notare cambiamenti nella sua tecnica di respirazione nel corso dei mesi. Anche laddove subentrino problemi di rilassamento muscolare è importante continuare ad usare i muscoli di supporto durante la gravidanza perché ciò può mantenerli più forti e renderli più pronti a gestire la “riabilitazione” al canto dopo il parto. Essere in buone condizioni fisiche, oltre a rimettere in forma i muscoli relativamente presto dopo il parto, può aiutare.

Abbiamo già accennato al ruolo del fattore ormonale: gli ormoni della gravidanza stimolano il centro respiratorio per aumentare la frequenza e la profondità dei respiri, il che può dare alla donna la sensazione di avere difficoltà a respirare e di rimanere spesso senza fiato, il famoso affanno. Questi ormoni gonfiano anche i capillari del tratto respiratorio e altri capillari nel corpo, e rilassano i muscoli dei polmoni, dei bronchi e di altri muscoli che possono influenzare il supporto del respiro. (La mancanza di respiro non è sintomo di carenza d’ossigeno per la mamma e il suo bambino). Il sollievo da questa sensazione si verifica spesso quando il bambino scende più in basso nel bacino. E ciò si verifica due o tre settimane prima del parto nelle prime gravidanze. Nel frattempo, un’adeguata idratazione e l’esercizio fisico possono aiutare ad alleviare la sensazione di avere il fiato corto.

Un altro fattore che ha una frequente incidenza durante la gravidanza è l’eccesso di muco che porta a congestione nasale o sinusale, naso che cola, starnuti, tosse o gocciolamento retro-nasale. Questa condizione, che si verifica in circa il 20/30 per cento delle donne incinte, causata dagli ormoni della gravidanza, viene definita rinite gravidica. La rinite in gravidanza si verifica quando i turbinati nasali si irritano e si infiamma, non a causa di allergeni ambientali o virus per il comune raffreddore. Questo muco abbondante può rendere difficile la respirazione, specialmente durante il sonno, ma anche durante le attività canore. I sintomi della rinite in gravidanza di solito si risolvono da soli entro due settimane dal travaglio e dal parto, poiché l’equilibrio ormonale del corpo inizia a ristabilirsi. Nel frattempo, la cantante incinta può provare ad alleviare alcuni dei suoi sintomi. Può provare l’irrigazione salina nasale, acido ialuronico, antistaminici (se approvati dal suo medico), o decongestionanti orali (con il consenso del medico). Altri rimedi non medicinali includono il mantenimento di una buona idratazione (cioè, bere molta acqua ed evitare la caffeina) e adeguati livelli di umidità nell stanze per evitare che il muco diventi troppo denso. É opportuno evitare inoltre irritazioni ambientali come il fumo di sigaretta. Aiuta dormire con la testa lievemente alzata.

Piccoli accorgimenti e benessere psico-fisico. Il Canto durante la gravidanza può essere accompagnato da un corso di Musicoterapia che può aiutare la cantante anche a livello psicologico ad alleviare l’ansia e lo stress che la gravidanza può causare.

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